Storia e origini delle penne 3D

Anche se la prima stampante tridimensionale vide la luce nel luglio del 1984, all’atto del deposito del primo brevetto da parte di tre ingegneri francesi, Jean-Claude André, Olivier de Witte e Alain le Méhauté, si è dovuto attendere fino a settembre 2013 per assistere alla commercializzazione della prima vera penna 3D. Ma in cosa la prima penna a stampa 3D ha cambiato le nostre abitudini?

3Doodler: una rivoluzionaria penna 3D

Anche se ormai è possibile acquistare penna 3D a costi davvero economici, è stato 3Doodler, un prodotto messo a punto da due americani, Maxwell Bogue e Pete Dilworth, che ci ha permesso di entrare in una nuova era. Questa penna 3D innovativa, che permette di dare forma e rilievo a qualunque disegno, utilizza la plastica ABS, lo stesso materiale che aveva già alimentato la sua lontana cugina, la stampante 3D, al suo primo apparire sul mercato.

È stato grazie a una campagna lanciata su KickStarter che la prima penna 3D al mondo ha potuto farsi conoscere al grande pubblico. Con un peso appena superiore ai 200 grammi, può essere utilizzata in tutti i modi possibili e immaginabili. Quindi, che tu desideri materializzare le tue idee disegnando per aria oppure creare pezzi in due dimensioni su carta da assemblare in seguito, puoi lasciare libero corso alla tua ispirazione del momento!

La stampa tridimensionale guadagna terreno

Protagonista indiscussa della fiera CES 2013 a Las Vegas, la stampante 3D, che in più è utilizzata per realizzare modelli e prototipi, perde un po’ del suo appeal a beneficio delle penna 3D, più accessibili, più facili da usare ma soprattutto meno costose. La lotta tra stampante 3D e penna 3D, tuttavia, è lungi dall’essere conclusa: un professore di ingegneria civile, Berok Khoshnevis, ha appena messo a punto una stampante 3D gigante, che sarà in grado di costruire una casa in sole… 24 ore.